--- Alternativa Ambiente - Casa del parco dell'Adamello ---

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Escursioni giornaliere

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TUTELA DELLA BIODIVERSITA' : GLI ECOSISTEMI, LA FLORA E LA FAUNA

Osserviamo i cervi e ascoltiamo il loro bramito (settembre - ottobre)

Dopo un breve spostamento in pullman dalla Casa del Parco dell'Adamello di Vezza d'Oglio, si arriva all'imbocco della Val Grande, nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, da dove prenderà il via una piacevole escursione su comoda strada agro-silvo-pastorale. Percorrendo la bellissima vallata sarà possibile effettuare osservazioni in merito all'ambiente circostante, ricchissimo in termini di biodiversità e sopratturro sarà possibile l'ascolto del possente bramito, il caratteristico verso emesso dai cervi maschi durante la stagione degli amori... Infatti, a inizio autunno, la normale timidezza di questi animali scompare lasciando il posto a qualche settimana di avventatezza: i cervi escono dai loro nascondigli anche durante il giorno, e sono facilmente avvistabili mentre corrono a perdifiato lungo i versanti, o mentre i maschi combattono con vigore a colpi di palchi. Binocoli e cannocchiali fissi puntati dagli operatori sui branchi rendono semplice la vista anche da parte dei ragazzi.

Tematica principale: la fauna selvatica - i cervi
Rivolto a: classi IV e V scuola primaria, scuola sec. di I° e scuola sec. di II°


foto: Mauro Speziari






In punta di piedi … sulla neve – Alla ricerca delle tracce degli animali

I primi fiocchi che cadono e ammantano tutto di bianco rappresentano per grandi e piccini un momento magico ed emozionante... Anche per la natura la prima nevicata dell’anno è un momento speciale: i ritmi improvvisamente rallentano, qualche animale va in letargo, le piante si addormentano per sentire meno il freddo. Adeguatamente coperti, galleggiando sulla neve con le ciaspole (racchette da neve), si possono seguire le orme degli animali selvatici, scoprire le tracce del loro passaggio, e talvolta anche osservarli: gli alberi spogli e la natura in pieno riposo ci permettono facili avvistamenti della fauna alpina. Ma la neve consente anche di giocare, divertirsi all’aria aperta per esplorare un mondo nuovo. La neve è natura, ma anche divertimento, sport e tanto altro.


Tematica principale: il riposo vegetazionale e le tecniche di sopravvivenza sviluppate dagli animali per superare la stagione fredda. Inoltre si parlerà della stratigrafia del manto nevoso, si effettuerà l’osservazione dei cristalli di neve e ci sarà l’opportunità di effettuare esercizi/giochi sull'uso dell'ARVA (apparecchio ricerca vittime da valanga).
Rivolto a: classi III, IV e V scuola primaria, scuola sec. di I° e scuola sec. di II°


Piccoli esploratori ... cercano!

Una giornata da veri esploratori, per imparare il linguaggio degli animali. All’arrivo presso la Casa del Parco di Vezza d’Oglio la giornata inizia con una visita alla sala espositiva della sede, dove semplici poster esplicativi, realistici diorami di scene faunistiche quotidiane e animali impagliati permettono un inquadramento generale della fauna presente nel Parco. Ma dopo la facilità di comprensione del museo, dove tutto è a portata di mano, per imparare il linguaggio degli animali, fatto di tracce, impronte e suoni, bisogna immergersi completamente nel loro ambiente. Lasciata la Casa del Parco, ci si avventura in un’escursione nei dintorni di Vezza d’Oglio per cercare sul campo i vari segni del passaggio degli animali e imparare a distinguere chi li ha lasciati: una nocciola bucata può essere la traccia dimenticata da un topo o da un lombrico, una pigna rosicchiata l’avanzo del pranzo di uno scoiattolo o di un topolino di campagna, un ciuffo di pelo impigliato nel filo spinato dei recinti che racchiudono il bestiame al pascolo il pegno pagato da un cervo o da un capriolo scesi a valle per abbeverarsi. Bisogna osservare con attenzione tutto ciò che ci circonda, anche i dettagli apparentemente più insignificanti possono raccontarci molte cose della vita in un bosco, e con pochi semplici accorgimenti sarà semplice imparare a decifrarli.

Tematica principale: la fauna selvatica
Rivolto a: scuola primaria

Foglieggiando - giochiamo con le chiavi dicotomiche alla scoperta delle piante

Giunti con il pullman fino alla Casa del Parco di Vezza d’Oglio si parte per un’escursione nei boschi della zona. Non è immediato leggere un bosco: le fasce vegetazionali cambiano salendo in quota, e con loro variano le principali piante, gli arbusti del sottobosco e gli animali che ci vivono. E non solo l’altezza influisce: è sufficiente voltarsi per osservare il versante di fronte e notare come i raggi del sole siano fondamentali per la crescita di una specie piuttosto di un’altra. Bastano pochi fondamentali insegnamenti per imparare a guardare con occhio critico, e si scopre come i pascoli del bestiame abbiano tolto terreno al bosco, o come piante delle alberature stradali di città siano cresciute in un ambiente a loro poco congeniale: è tutto dovuto all’influenza dell’uomo che modella il paesaggio in base alle sue necessità, trasformandolo a volte senza fare attenzione alle necessità della vegetazione. E in quest’ottica è semplice far capire ai bambini perché la montagna va rispettata, affinché lei non si ribelli con alluvioni e frane, in un mondo fatto di collaborazione e amicizia tra uomo e natura. Durante il cammino, seguendo poche e semplici regole per non rovinare l’ambiente, si raccolgono le foglie di alberi e arbusti: una volta essiccati sarà possibile classificarli con le chiavi dicotomiche che si impareranno ad utilizzare, e permetteranno di realizzare in classe un erbario che ripercorrerà la nostra ascesa.

Tematica principale: la vegetazione arborea ed arbustiva
Rivolto a: scuola sec. di I° e scuola sec. di II°

La fauna alpina ... osserviamo gli animali selvatici nel loro habitat naturale

Le nostre montagne offrono una ricchezza di ambienti straordinaria, grazie all'ampia escursione altimetrica che le caratterizza: dai castagneti del fondovalle alle praterie alpine dell'alta quota. E proprio grazie a questa variegata cornice territoriale la fauna presente sul territorio si presenta con una biodiversità sorprendente: dai piccoli roditori all'orso bruno, dai cervi all'aquila reale ed al gipeto…
Ed ecco allora che una volta giunti in pullman alla Casa del Parco dell'Adamello di Vezza d'Oglio, si apre un ventaglio di possibilità per trascorrere una giornata da veri faunisti; dopo un momento di accoglienza ed una breve introduzione, ci si sposterà in ambiente per la scoperta della fauna selvatica che popola le nostre montagne. Gli operatori avranno a disposizione binocolo e cannocchiale a postazione fissa per permettere ai ragazzi l'avvistamento degli animali.

Tematica principale: la fauna selvatica
Rivolto a: classi III, IV e V scuola primaria, scuola sec. di I° e scuola sec. di II°

Sulle tracce dell'orso bruno ...

Da qualche tempo l’orso bruno sta tornando a popolare le nostre montagne…e allora cosa c’è di meglio della ricerca degli indizi che lascia sul territorio? Dopo una breve introduzione presso la Casa del Parco dell'Adamello di Vezza d'Oglio, per imparare a conoscere le caratteristiche e le abitudini di questo imponente animale selvatico, i ragazzi verranno guidati in un'appassionante ricerca all'aperto delle tracce che l'orso bruno lascia sul territorio. Dai segni di presenza di un animale è possibile ricostruire e studiare i suoi spostamenti, le sue abitudini alimentari, quali sono gli ambienti che più ama frequentare...
Infine sarà possibile approfondire le conoscenze del plantigrado suddividendo i ragazzi a squadre e coinvolgendoli in un'avvincente partita all'Arctogioco, gioco didattico sull'orso ideato e realizzato nell'ambito del progetto LIFE-ARCTOS, concluso da poco.

Tematica principale: la fauna selvatica - l'orso
Rivolto a: classi III, IV e V scuola primaria e scuola sec. di I°

Una giornata da ricercatori seguendo gli ungulati del parco! Radio tracking

Incontro con le Guide ambientali e breve introduzione teorica all'attività "la conservazione della fauna selvatica in un'area protetta". Durante l'escursione, che inizialmente attraverserà un'ampia fascia di pecceta all'interno del Parco dell'Adamello, verranno effettuate alcune tappe per approfondire l'attività di radio-tracking.
Il radio-tracking è una tecnica spesso impiegata per i progetti di conservazione della fauna selvatica e consente di studiare lo spostamento degli animali sul territorio impiegando un'attrezzatura appropriata (radio collari, radio e antenna ricevente, cartografie digitali, ecc).
Lungo l'itinerario i ragazzi potranno provare ad utilizzare questi strumenti, per poi eseguire una semplice triangolazione grazie alla quale viene individuata la posizione degli animali.
L'escursione darà l'opportunità anche per osservazioni faunistiche e vegetazionali, per apprezzare da vicino la ricchezza in termini di biodiversità che il contesto naturale del Parco consente.

Tematica principale: progetti di conservazione della fauna selvatica in un'area protetta
Rivolto a: scuola sec. di I° e scuola sec. di II°

Ambienti naturali d'alta quota ... avvistamento marmotte

Incontro con le Guide Ambientali e breve introduzione teorica all
attività Gli ambienti naturali dalta quota.
Spostamento in pullman presso il Passo del Tonale e inizio attività in ambiente.
Escursione naturalistica, accompagnati dai fischi delle marmotte. I ragazzi saranno stimolati nell
osservazione degli adattamenti vegetazionali alle condizioni ambientali dellalta quota. Durante lescursione sarà possibile ammirare le prime fioriture delle specie erbacee ed arbustive tipiche dellambiente delle praterie alpine.
A seguire discesa al Passo del Tonale per la visita delle torbiere, Sito di Interesse Comunitario, per osservare e riconoscere le principali specie presenti nel biotopo.
Periodo consigliato dopo la metà di maggio.


Tematica principale: la fauna selvatica e gli adattamenti alla vita d'alta quota - le marmotte
Rivolto a: scuola sec. di I° e scuola sec. di II°


ll bosco e i suoi mille volti - alla scoperta dell'ecosistema bosco, tra latifoglie e conifere

Giunti con il pullman fino alla Casa del Parco di Vezza d'Oglio si parte per un'escursione nei boschi della zona. Non è immediato leggere un bosco: le fasce vegetazionali cambiano salendo in quota, e con loro variano le principali piante, gli arbusti del sottobosco e gli animali che ci vivono. E non solo l'altezza influisce: è sufficiente voltarsi per osservare il versante di fronte e notare come i raggi del sole siano fondamentali per la crescita di una specie piuttosto di un'altra. Bastano pochi fondamentali insegnamenti per imparare a guardare con occhio critico, e si scopre come i pascoli del bestiame abbiano tolto terreno al bosco, o come piante delle alberature stradali di città siano cresciute in un ambiente a loro poco congeniale: è tutto dovuto all'influenza dell'uomo che modella il paesaggio in base alle sue necessità, trasformandolo a volte senza fare attenzione alle necessità della vegetazione. E in quest'ottica è semplice far capire ai ragazzi perché la montagna va rispettata, affinché lei non si ribelli con alluvioni e frane, in un mondo fatto di collaborazione e amicizia tra uomo e natura.

Tematica principale: la vegetazione arborea ed arbustiva; come il bosco ha sostenuto nel tempo le economie locali, fornendo frutti, legname e tutto ciò che poteva essere impiegato nella gestione della propria economia domestica, per il sostentamento famigliare.
Rivolto a: classi III, IV e V scuola primaria, scuola sec. di I°

Il Centro Faunistico del Parco dell'Adamello - Paspardo

Una giornata per conoscere il piccolo ma accogliente paese di Paspardo, in media Valle Camonica, ma soprattutto per scoprire il suo Centro per il recupero degli animali selvatici: un luogo "magico" nel quale sarà possibile effettuare emozionanti incontri con alcune delle specie presenti sulle Alpi. Ci lasceremo guidare in un mondo insolito nel quale i protagonisti sono loro: cervi, caprioli, rapaci, ricci e altri animali ritrovati in ambiente feriti e portati al Centro per essere curati. Conosceremo di ognuno la storia e impareremo tante curiosità... le loro abitudini quotidiane, il cibo preferito e il loro adattamento alla presenza dell'uomo! questo e molto altro ci attende per una giornata all'insegna della natura come dei veri faunisti.

Tematica principale: la fauna selvatica del parco
Rivolto a: tutte le classi di ogni ordine e grado

ACQUA: LE SUE FORME, I SUOI UTILIZZI

Dalla goccia d'acqua ... al fiocco di neve - Vivere il Parco dell'Adamello in inverno

L'inverno, quando il bosco si ammanta di bianco e suoni e rumori arrivano ovattati alle nostre orecchie, è il periodo migliore per vivere un'esperienza unica e suggestiva in ambiente! E' possibile osservare da vicino come l'acqua sul territorio sia presente in numerose forme: dalla goccia, al fiocco di neve, al ghiaccio... Inoltre le tracce animali risultano più evidenti ed è possibile riuscire a leggere sul territorio la presenza della fauna selvatica. Allora perché non trascorrere una giornata con le racchette da neve ai piedi, godendosi lo spettacolo del paesaggio in inverno?

Tematica principale: l'acqua e le sue forme - conoscere il parco in inverno
Rivolto a: classi III, IV e V scuola primaria, scuola sec. di I°, scuola sec. di II°

“Fiumevivo - Alla scoperta dei bioindicatori acquatici”

Una giornata per scoprire i segreti dell’acqua: come è possibile “interpretare” un fiume? Come capire se è l’ambiente ideale per il proliferare di diverse forme di vita, oppure se è troppo inquinato per essere abitato? Spesso la limpidezza dell’acqua non è sufficiente per stabilire con esattezza lo stato di salute del torrente, ma ci sono molti trucchi che possono aiutare in questa impresa. Arrivati alla Casa del Parco di Vezza d’Oglio, la giornata inizia con una visita alla sala espositiva per conoscere le differenti forme che assume l’acqua nei vari ambienti, dopodiché si scende in gruppo fin sulle rive del fiume Oglio, dove iniziano le attività pratiche. Passeggiando lungo il corso d’acqua, osservando la vegetazione che lo circonda e gli animali che vivono sulle sue sponde, ci si inizia a rendere conto della qualità dell’ambiente. Poi, scendendo sulle rive nei punti dove sono più dolci, con l’aiuto di lenti d’ingrandimento e contenitori trasparenti si può studiare l’habitat con occhio più critico: sotto i sassi o nelle piccole anse dove il flusso dell’acqua è schermato dalle rocce si possono osservare mille forme di vita, che spaziano dai simpatici girini ai vispi avannotti di trota, dai buffi tricotteri agli strani plecotteri. I ragazzi impareranno che ognuna di queste piccole forme di vita ha un significato ben preciso, che il fatto che si trovino o non si trovino in un fiume ci indica molte cose.

Tematica principale: le forme di vita degli ambienti acquatici.
Rivolto a: classi III, IV e V scuola primaria, scuola sec. di I°, scuola sec. di II°


La torbiera

La torbiera è un ambiente molto particolare, che pur potendo assumere vari aspetti, è sempre caratterizzata da una costante: la ricchezza di acqua nel terreno. Questa particolarità, unita a tutto quello che ne consegue, permette che innumerevoli specie animali e vegetali la popolino. Inoltre questo particolarissimo ambiente ha permesso nel corso dei secoli l'utilizzo, da parte delle comunità locali, di un materiale combustibile, ovvero la torba. Giunti con il pullman alla Casa del Parco di Vezza d'Oglio, la mattinata trascorre con un'introduzione alle zone umide di montagna, focalizzando l'attenzione sulla biodiversità di questo habitat e sulle cause che lo favoriscono, spiegando le differenze principali tra una torbiera di montagna e una di pianura, coinvolgendo i ragazzi nella discussione e portandoli a trarre delle conclusioni. Nel pomeriggio ci si trasferisce alle torbiere del passo del Tonale per verificare quanto appreso in mattinata e osservare e riconoscere le principali specie presenti nel biotopo. Per raggiungere questo ambiente si attraversano anche altri habitat, cogliendo l'occasione per analizzare gli aspetti vegetazionali delle fasce boschive in cui si passa.

Tematica principale: le forme di vita degli ambienti acquatici.
Rivolto a: scuola sec. di I°, scuola sec. di II°

Le zone umide di montagna... "La Goia"

Le zone umide di montagna sono forse le meno conosciute, ma sono le più ricche per numero e rarità di specie animali e vegetali che le abitano. Ci si ritrova in media Valle Camonica presso l’abitato di Berzo Demo, e da qui inizia una camminata lungo una mulattiera che dal centro abitato porta in località Loa: si attraversa il tipico castagneto da frutto con esemplari plurisecolari e boschi composti da vegetazione tipica dei luoghi aridi, e si scopre come è cambiato il modo di consumare le castagne dai tempi dei nostri nonni ad oggi. Arrivati in località Loa è possibile osservare una importante torbiera, l’unico luogo del Parco dell’Adamello dove si riproduce il tritone crestato. Dopo il pranzo presso l’area pic-nic attrezzata dal Parco, la passeggiata prosegue fino al Poggio della Croce, punto panoramico della Valle Camonica ove si possono ancora notare resti delle fortificazioni della Prima Guerra Mondiale.

Tematica principale: la torbiera
Rivolto a: classi IV e V scuola primaria, scuola sec. di I°, scuola sec. di II°

L'acqua nel Parco dell'Adamello: “dalle sorgenti al fiume Oglio”

L’intera vita di un fiume: dalla nascita delle sue sorgenti al pigro scorrere attraverso i centri abitati. La visita inizia con una passeggiata a S. Apollonia, dove le acque tranquille del Frigidolfo, “padre" del fiume Oglio, ci permettono di osservare i tratti distintivi di un torrente. In questo luogo sgorga inoltre una fonte di acqua ferruginosa, certamente non invitante da bere, ma suggestiva nella colorazione che dona ai sassi su cui scorre. Spostandosi con l’autobus nel paese di Ponte di Legno, si possono osservare i torrenti Frigidolfo e Narcanello che si uniscono a formare il fiume Oglio, ascoltando il fragore delle acque spumeggianti. Successivamente si scende ancora in pullman, seguendo il corso del fiume fino a Vezza d’Oglio, dove ci si ferma per il pranzo. Nel pomeriggio si risalgono a piedi le rive del fiume per esplorare e conoscere gli elementi naturali che compongono questo ambiente: gli animali che lo abitano, le piante che lo circondano, le rocce del letto modellate giorno dopo giorno dal suo incessante scorrere. Per concludere la giornata e fissare al meglio nelle menti dei ragazzi le caratteristiche del fiume sono previste alcune esperienze pratiche e delle schede di rilevamento da compilare.

Tematica principale: il Ciclo dell'acqua (torrenti, fiume Oglio, laghi alpini, zone umide).
Rivolto a: classi III, IV e V scuola primaria, scuola sec. di I°, scuola sec. di II°



IL PARCO FANTASTICO: GIOCO E FANTASIA NELLA NATURA

Orientarsi ... sulla neve!

Prova di orientamento sulla neve con carta e bussola che saranno gli strumenti base per muoversi in questa attività con le racchette da neve ai piedi. Durante la passeggiata in ambiente, immersi nel suggestivo paesaggio ammantato di bianco, oltre alla gara di orientamento verrà effettuata una prova con l'utilizzo dell'ARVA (Appareil Recherce Victimes Avalanches, strumento utilizzato dagli alpinisti per l'autosoccorso in caso di valanga), per simulare la ricerca di un disperso ... sotto la neve! Quest'ultima prova sarà a tempo e verrà effettuata a squadre.

Tematica principale: scoprire gli ambienti del parco attraverso un gioco d’avventura.
Rivolto a: classi III, IV e V scuola primaria, scuola sec. di I°

Un asino per amico - Trekking someggiato

L’asino è un animale magico: protagonista docile di storie antiche, fedele compagno dei lavori nei campi del passato, instancabile arrampicatore di ripidi sentieri montani. Oggi questo fantastico animale è stato ingiustamente abbandonato, sorpassato e sostituito da tecnologie moderne, tradito da ingiusti proverbi, ma resta indimenticato nell’immaginario dei bambini e nelle loro favole preferite. Per riscoprire nella società attuale la piacevolezza di dividere le giornate con un tranquillo asinello, l’ideale è sperimentare la sua compagnia: una passeggiata sui sentieri che attraversano il Parco dell’Adamello, insieme ai propri compagni e a qualche dolce asinello, per assaporare la magia della natura in compagnia di un fedele amico. I bambini potranno così conoscere questo animale da vicino e scoprirne le potenzialità, saggiando le basi dell’onoterapia, una branca della pet-terapy che con l’aiuto dell’asino, della sua impareggiabile pazienza e della sua straordinaria comunicatività, punta a sviluppare le capacità relazionali della persona, ed è quindi rivolta in particolare a tutti i bambini di questa età.Tematica principale: il trekking someggiato vuol dire poter camminare senza peso sulle spalle in compagnia dei nostri amici a quattro zampe, al loro passo, e ci consente di sensibilizzare i bambini sulle esigenze e sulle necessità dell’animale, favorendo un rapporto diretto bambino-animale

Tematica principale: rapporto bambino-animale
Rivolto a: scuola primaria

Orientamento… che avventura!

La classe arriva con il pullman alla Casa del Parco di Vezza d’Oglio, dove per i ragazzi comincia un’avventurosa giornata da piccoli esploratori. Prima di tuffarsi in un mondo fatto di punti cardinali e aghi magnetici, è d’obbligo qualche informazione su come utilizzare i principali strumenti di orientamento: bussola, altimetro e carte topografiche. Dopo le nozioni teoriche, prima di cimentarsi nella prova di orienteering, i bambini si esercitano all’aperto con la strumentazione tecnica fornita, mettendo in pratica quanto imparato. Nel pomeriggio, ormai pronti per la vera avventura, i ragazzi vengono divisi in squadre e danno il via ad una grandiosa caccia al tesoro: con l’aiuto degli strumenti che ormai avranno imparato a usare, sveleranno i segreti di alcuni degli ambienti presenti nel Parco.

Tematica principale: scoprire gli ambienti del parco attraverso un gioco d’avventura.

Rivolto a: classi III, IV e V scuola primaria, scuola sec. di I°, scuola sec. di II°

L'antica foresta insegna ... giochiamo con ciò che la natura ci offre

La natura ha sempre consentito all'uomo di sopravvivere, fornendogli materiali con cui costruire, cibo con cui sfamarsi, ripari dove proteggersi... In questa giornata, tornaimo indietro nel tempo e ripercorriamo insieme le tappe della nostra storia sul territorio, imparando ad utilizzare tutto ciò che il bosco ci offre per realizzare manufatti, attrezzi e, perchè no, per provare a fare il pane cuocendolo direttamente sul fuoco...!!

Tematica principale: il bosco e le abitudini del passato

Rivolto a: scuola primaria

Lo Gnomo Gino e i segreti del bosco

La classe arriva con il pullman alla Casa del Parco di Vezza d’Oglio, e non appena scesi dal mezzo, per i bambini inizierà una fantastica avventura alla ricerca dello Gnomo Gino che, sembra abiti sulle montagne dell'alta Valle Camonica. La giornata è interamente giocata sul sottile confine, che a questa età non è ancora ben definito, che separa il mondo reale da quello della fantasia. Lo sbadato gnomo, re indiscusso del bosco, nonostante le leggi del suo villaggio gli impongano di non farsi vedere dagli umani, dimentica continuamente in giro tracce del suo passaggio e della sua interazione con piante e animali. Chissà se i bambini, aiutati dagli indizi lasciati dallo Gnomo Gino, riusciranno a trovare nel bosco il passaggio segreto per la Terra della Magia? E se Gino si è nascosto troppo bene… si può sempre chiedere aiuto a Bruno, il cervo che la notte lo porta in giro per le montagne!
Possibilità di abbinare l'attività con un breve viaggio a bordo di un simpatico trenino, per accompagnare i bambini nel mondo della fantasia e rendere l'esperienza ancora più suggestiva (per maggiorni info chiamare il numero 0364.76165)

Tematica principale: aspetti naturalistici del Parco dell’Adamello, attraverso la fantasia
Riservato a: scuola dell'infanzia e classe I scuola primaria



Tra orsi, streghe e fate: una magica avventura nella natura

Abbandoniamoci per un momento al mondo della fantasia, lasciandoci trasportare da un racconto che parla di orsi, streghe, fate e folletti!! Nel corso della narrazione, i bambini si ritroveranno all'interno di un mondo fatato e saranno loro i protagonisti... con l'aiuto di fata Acetosella dovranno riuscire a sconfiggere la terribile Strega Veratara che vive nel bosco incantato di Castalbo e a rompere un orribile maleficio!!
La lettura della favola sarà itinerante e ad accompagnare i bambini nel mondo della fantasia ci sarà un simpatico trenino! (per maggiorni info chiamare il numero 0364.76165)

Tematica principale: aspetti naturalistici del Parco dell’Adamello, attraverso la fantasia
Riservato a: scuola dell'infanzia e scuola primaria




AMBIENTI E PAESAGGI: ASPETTI GEOLOGICI E GEOMORFOLOGICI

La cava di marmo bianco… una storia lunga 2000 anni

Una terza possibilità per studiare la geomorfologia del territorio, miscelandola con aspetti di storia e tradizioni locali. Per fare in modo che questo argomento risulti più comprensibile bisogna stimolare la curiosità degli studenti, e niente è meglio che farlo fuori dalla classe. Il ritrovo è fissato presso la Casa del Parco dell’Adamello dove, con l’aiuto di un plastico interattivo situato nella sala espositiva della sede, l’introduzione alla geomorfologia del parco risulta semplificata. Ma per capire l’importanza delle rocce, è indispensabile che i ragazzi riescano a comprenderne l’utilità: passeggiando lungo una strada agro-silvo-pastorale che dal centro abitato porta in località Borom, dove è situata la Cava di Marmo bianco, si possono osservare i resti del piano inclinato che permetteva il trasporto a valle del marmo, dei locali che accoglievano i cavatori durante l’attività giornaliera oltre ovviamente al fronte di cava. In questo modo i ragazzi metteranno in relazione la geologia con qualcosa, come i pavimenti o le statue, con cui hanno una confidenza quotidiana. Ma capiranno anche la pericolosità causata dall’instabilità delle rocce e l’importanza del lavoro nel rispetto della montagna per evitare pericoli.

Tematica principale: l’antico utilizzo della pietra e la geomorfologia del territorio.


Geologia e minerali del massiccio Adamellino

La geologia può essere un argomento difficile da trattare nelle scuole, soprattutto per le difficoltà che i ragazzi possono incontrare nel relazionarsi con i minerali. Per fare in modo che questo argomento risulti più comprensibile bisogna stimolare la curiosità degli studenti, e niente è meglio che farlo fuori dalla classe. Il ritrovo è fissato presso il piazzale antistante le scuole elementari di Braone in media Valle Camonica. L’escursione ci porta verso le cascine della località Piazze. Durante la giornata vengono analizzati i diversi aspetti sulla complessa geologia del massiccio montuoso, con osservazioni sul ricco campionario di rocce presenti lungo il percorso. Ma per capire l’importanza delle rocce, è indispensabile che i ragazzi riescano a comprenderne l’utilità: a tal fine è possibile visitare una vecchia cava a cielo aperto per l’estrazione della pietra locale. In questo modo i ragazzi metteranno in relazione le rocce con qualcosa, come i pavimenti o le statue, con cui hanno una confidenza quotidiana. Ma capiranno anche la pericolosità causata dall’instabilità delle rocce e l’importanza del lavoro nel rispetto della montagna per evitare pericoli.

Tematica principale: la geologia e l’inquadramento territoriale del Parco
Rivolto a: scuola sec. di I° e scuola sec. di II°

Geomorfologia e peculiarità naturalistiche nel Parco dell'Adamello

Un’altra possibilità per approfondire il tema della geologia. Il ritrovo è fissato presso la Casa del Parco dell’Adamello dove, con l’aiuto di un plastico interattivo situato nella sala espositiva della sede, l’introduzione alla geomorfologia del parco risulta semplificata. Per imparare a conoscere i differenti tipi di roccia e il modo in cui si sono generate, bisogna spostarsi dove affiorano i filoni: una tranquilla passeggiata lungo il fiume Oglio permette l’osservazione senza imporre un trekking impegnativo. Guardandosi intorno si può anche scoprire come l’erosione e gli agenti atmosferici hanno cambiato l’aspetto del territorio notando alcuni comuni esempi di erosione, più o meno eclatanti.

Tematica principale: la geomorfologia del Parco
Rivolto a: scuola sec. di I° e scuola sec. di II°

CULTURE LOCALI: STORIA, ARCHITETTURA, LAVORI DELL'UOMO


Tra le trincee della Guerra Bianca in Adamello

Una giornata per tornare indietro nel tempo, per vivere l'atmosfera che i libri non possono trasmettere. Dopo l'accoglienza alla Casa del Parco di Vezza d'Oglio, durante la quale viene illustrato il programma della giornata, ci si trasferisce a Temù, presso il Museo della Guerra Bianca , dove si partecipa ad una visita guidata (biglietto 4.00 € a ragazzo + 60.00 € per visita guidata a gruppo - max 25 persone). Nel pomeriggio si visitano i luoghi della storia, in località Davenino, dove è possibile osservare testimonianze del conflitto bellico, camminando fra le trincee avvolti da una surreale atmosfera. Tematica principale: storia (I Guerra Mondiale) e inquadramento territoriale: i manufatti presenti sul territorio raccontano il passato e sono testimonianza diretta di eventi storici che hanno influenzato profondamente la storia del nostro paese. Cenni di riconoscimento vegetazionale.

Tematica principale: storia (I Guerra Mondiale) e inquadramento territoriale. Cenni di riconoscimento vegetazionale.
Rivolto a: classi IV e V scuola primaria, scuola sec. di I° e scuola sec. di II°

Il Percorso della Memoria - le retrovie della Guerra Bianca in Adamello

Il "Percorso della memoria" ideato ed attrezzato dal Parco dell’Adamello, parte dal fondovalle nel comune di Berzo Demo e porta a raggiungere un'ampia area pic-nic in località Loa (1.195 m.s.l.m.).

L'itinerario, oltre a snodarsi all'interno del parco regionale dell'Adamello, conduce ad un'area di particolare valenza ambientale (il S.I.C. “La Goia di Loa”), paesaggistica e storico-culturale.
L’aspetto storico-culturale è ben testimoniato dalle evidenti tracce della Grande Guerra.
Durante la Prima Guerra Mondiale questi luoghi vicini all’allora confine Austo-Ungarico furono i campi di battaglia strategici della terza linea di difesa “Malonno - Val Paisco – Sonico - Valsaviore”, oltre quelle già esistenti del Passo Tonale e “Vezza d'Oglio – Mortirolo - Pornina” (a nord).
Vennero così realizzate numerose strade militari che migliorarono i collegamenti tra i paesi estendendo la rete viaria fin nelle più sperdute zone alpine.
Lungo il “Percorso della Memoria” sono visibili manufatti di alto valore storico-culturale come i resti di un fortino (dotato di postazioni per cannoni), trincee, ricoveri scavati nella roccia, garitte, camminamenti collegati da gallerie e postazioni d'artiglieria antiaerea.

Tematica principale: storia (I Guerra Mondiale) e inquadramento territoriale. Cenni di riconoscimento vegetazionale.
Rivolto a: classi IV e V scuola primaria, scuola sec. di I° e scuola sec. di II°






Attività da poter abbinare ad alcune delle proposte precedenti ... per divertirsi un pò!

Arrampicata*

E’ un’attività dove ci si mette in gioco, soprattutto sotto il profilo psicologico. Il dover provare un determinato passaggio a diversi metri da terra è quello che fa decidere sulle scelte da farsi.
L’impegno fisico, motorio e psicologico devono operare assieme e, nei momenti critici, devono riuscire a trovare un equilibrio tra loro.
Ognuno diventa un anello importante all’interno del gruppo, impara ad affidarsi agli altri ma anche ad essere lui in prima persona responsabile della sicurezza della persona vicina, anche degli stessi accompagnatori.

Divertimento e adrenalina a non finire all'Adamello Adventure Park*

L'Adamello Adventure Park è una struttura sportiva ambientata sugli alberi, situata all’interno di un incantevole bosco di abete rosso, composta da percorsi che si sviluppano tra un albero e l’altro a diverse altezze; le tipologie di passaggi sono molteplici (tronchi, passerelle di legno, corde, ponti tibetani….) e richiedono ai ragazzi buone doti di equilibrio, coordinazione ed agilità. Sugli alberi interessati dai percorsi sono posizionate delle piattaforme in legno che consentono di riposare tra un ostacolo e l’altro. La sicurezza del percorso è assicurata da dispositivi di protezione individuale, composti da imbragatura, set da ferrata e casco. La completa tutela per i partecipanti è garantita dal fatto che un moschettone del set da ferrata sarà sempre collegato ad un cavo di sicurezza in acciaio presente lungo tutto il percorso e da imbottiture opportunamente collocate sugli alberi. Dopo aver indossato l’attrezzatura fornita dal personale del parco, sotto la supervisione di un addetto, ci si trasferisce all’area Briefing dove si assiste ad una spiegazione delle tecniche di arrampicata e ci si cimenta nella pratica delle stesse sotto il controllo di un responsabile. A questo punto si è pronti per intraprendere l’avventura in autonomia e l’attraversamento dei percorsi avviene sotto l’occhio vigile del personale autorizzato che controlla da terra.

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